mercoledì 16 gennaio 2008

Povero Mastella o poveri noi?

Sono triste, oggi un uomo allo stremo, spinto dal senzo di giustizia (o dalla semplice realtà dei fatti) ha dato le dimissioni tra i flagorosi applausi dei deputati presenti(per cui erano in tanti una volta tanto, per vedere quel pover uomo lasciare il posto da ministro). Per la giustizia oggi è una brutta giornata, e si, il ministro di grazia e giustizia simbolo di quella casta di cui tanto s'è parlato adesso va via. E come faremo noi senza di lui? Come sarà il prossimo cervellone che sarà messo al posto suo per garantire il dialogo tra politica e giustizia? Come dice lui è stato messo in trappola da una magistratura che tiene in ostaggio la moglie...adesso piangerà e si dispererà. Pensate che la moglie, presidente del Consiglio regionale della Campania (mica una normale casaliga), è sospettata di concussione. In pratica di far favori!Ma và là! Mai e poi mai avrei pensato che si potessero far favori all'infuori della famiglia, ma lei dall'alto della sua bontà si rende disponibile e che fanno? L'arrestano ma vi rendete conto? Oggi giorno con l'aria che tira, con il petrolio che sale di prezzo, l'inflazione che dilaga e gli stipendi bassi non vi sembra normale che ci si aiuti come può? Ma bisognerebbe andarlo a spiegare a quei giudici che stanno li nei loro scranni e pensano solo di dover fare indagini qui e li. Comunque sia mi dispiace molto perchè non cè mai limite al peggio, fin adesso sapevamo chi stava li chi diceva di essere e forse com'è, adesso invece chi sarà al suo posto? Sarà un dottore? Sarà un architetto? Perchè si sà ad ognuno il lavoro suo, infatti Di Pietro sta alle infrastrutture, e magari il fruttivendolo sotto casa mia lo potevano mettere a fare il ministro per l'innovazione tecnologica!Alla fine è sempre la stessa storia, chi la scia la via vecchia per quella nuova sa cosa lascia non sa cosa trova.
Ciao

3 commenti:

Alberto ha detto...

aggiungerei anche un altro detto: "Dice il mulo all'orsetto, il manganello dove lo metto?". Risponde l'orsetto al mulo: "Il manganello, mettilo dove gli italiani la prendono sempre grazie ai politici per cui votiamo!!!

Danilo ha detto...

Io vi racconto una favolina...
Un giorno una volpe passa sotto un albero e vede un gufo e gli chiede: "Ciao gufo, come mai tu passi tutta la giornata senza fare un cazzo? Non ti annoi?" e il gufo rispose: "No cara volpe, non fare un cazzo è un'attività molto soddisfaciente!". Allora la volpe decise di non fare un cazzo pure lei, che senso aveva faticare... si mise percui sotto l'albero a non fare un cazzo. Da lì a poco passò un lupo e si mangiò la volpe!

Morale della favola: Per non fare un cazzo devi essere seduto moooolto in alto!

Ahahahahaha quì i politici oltre non fare un cazzo per il popolo italiano fanno solo i loro interessi, che è peggio! Dovrei inventarmi un'altra favolina...!

Andate su DoliaBestPeople c'è aperto un altro dibattito su Papa Benedetto e La Sapienza! Wow

Nicola ha detto...

Be cvd (come volevasi dimostrare ;) )andato via il mastellone cucciolone ecco arrivare il mortadellone a fare la mortadella in interim...
dove andremo a finire?

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